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BIOPISCINA
La biopiscina è un lago balneabile. Costituita di parti ben distinte una dall’altra, è inserita armoniosamente nel giardino. L’acqua non è trattata con cloro e altri agenti chimici, ma fitodepurata. Il concetto di biopiscina nasce nel Nord Europa: vivere lo spazio che ci circonda vuol dire amarlo e rispettarlo, essere perfettamente inseriti, anche noi animali-uomini, nell’ecosistema di cui facciamo parte. VANTAGGI DELLA BIOPISCINA
PARTI COSTITUTIVE DELLA BIOPISCINA
SCELTE STRUTTURALI 1. Controllo permessi Comune: la biopiscina rientra nella normativa “laghi” D. Lgs. 42/2004. Valutazione vincoli idrogeologici, paesaggistici, archeologici, ecc. 2. Scelta dei materiali:
3. Scelta del luogo:
4. Scelta forma e dimensioni:
5. Profondità acqua: max 3 m zona di balneazione (normalmente 2 m); max 70-80 cm zona di rigenerazione
6. GRATA-GRIGLIA di separazione zona di balneazione e zona di rigenerazione, acquistabile presso ditte specializzate
7. Scelta piante acquatiche coltivate in vaso e in substrato inerte (zeolite e perolite in microfibra)
8. Pietre, massi per zona di balneazione e vicino alla griglia, spiagge di sabbia, accesso facilitato per bambini, elementi decorativi in legno, ecc. 9. Realizzazione del progetto da parte di un progettista qualificato 10. Lavori di realizzazione dello scavo:
11. Creazione delle zone di balneazione, di rigenerazione, ed eventuali sorgente e ruscello 12. Realizzazione di sponde degradanti e di un accesso protetto per bambini; introduzione di lastre per bordi o aiuole 13. Posizionamento della grata divisoria delle zone di balneazione e di rigenerazione 14. Messa a dimora delle piante in substrato inerte (zeolite) 15. Introduzione di filtri, skimmer, pompa e attrezzature facoltative (ornamenti, sistema illuminazione notturna subacquea, mistmaker (diffusori di nebbia), soffianti ad aria con funzione antigelo, giochi d’acqua, pompe per movimentare l’acqua, sterilizzatori) LE PIANTE FITODEPURATRICI Le piante acquatiche si suddividono in quattro gruppi:
La fitodepurazione è un processo naturale di depurazione delle acque reflue, che utilizza le piante acquatiche come filtri biologici per ridurre le sostanze inquinanti presenti nel corpo idrico, in azione sinergica con i batteri nitrificanti. Le elofite, come Phragmites australis (la cannuccia di palude che troviamo in tutti i fossi) e Typha spp. (che fiorisce con uno spadice marrone a forma di sigaro), o Iris pseudacorus (iris giallo), o tante altre meravigliose che già avete visto in vivaio e vedrete ancora, sono piante palustri, che vivono sulle sponde dei bacini acquatici di acqua dolce. Perfette pompe di ossigeno, svolgono la loro attività fitodepurativa in azione sinergica coi batteri nitrificanti, purificando le acque inquinate (come i reflui domestici, zootecnici, industriali).
Le idrofite o natanti sono le ninfacee che amiamo: ninfee non solo bianche, ma gialle, rosa, rosse, fino alle tropicali blu, viola, che possono arricchire di colori e di profumi la biopiscina nei mesi estivi. Anche il fior di loto è una idrofita, ben acclimatata e presente negli ultimi decenni in molti laghi d’Italia. E’ bene sapere che le ninfee, come le rose, hanno un nome botanico da ricordare! Ne esistono più di cinquanta specie e molte varietà di straordinaria bellezza.
Le rizofite o sommerse ossigenanti sono valorizzate negli acquari, dove si possono ammirare nella loro filiforme eleganza. Hanno nei laghi importante potere ossigenante. Entrano in competizione con le alghe e ne controllano l’eccessivo sviluppo. Non sempre vengono utilizzate nelle biopiscine, per la loro invasività, ma alcune specie, come Ceratophyllum spp., si possono facilmente estrarre, con una facile manutenzione.
Le pleustofite o galleggianti, come la famosa Eichhornia crassipes (Giacinto d’acqua), specie tropicale molto invasiva ma dalla splendida fioritura azzurra, possono decorare la parte di sorgente o la zona di rigenerazione ed attuare la loro attività fitodepurativa. Il vivaista può consigliarne l’acquisto per un altro motivo importante: i resti dell’apparato ipogeo, in cui la pianta accumula le sostanze nutritive, possono divenire concime per il resto delle piante del giardino. Possiamo distinguere tra piante leader con azione fitodepurativa, e piante accompagnatrici, con valenza soprattutto ornamentale.
Le elofite più utilizzate: Acorus calamus Butomus umbellatus Calla palustris Houttuynia cordata Iris pseudacorus Juncus effusus Lobelia cardinalis Lytrum salicaria Mentha aquatica Menyanthes trifoliata Phragmites australis Pontederia cordata Sagittaria sagittaefolia Saururus cernuus Schoenoplectus lacustris Thalia dealbata Typha latifolia Veronica beccabunga Zantedeschia aethiopica
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