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PROBLEMATICHE

(pagina costantemente in fieri, anche grazie a te, prezioso lettore)

 

RISCHI DI NON ATTECCHIMENTO O DI DEPERIMENTO DELLE PIANTE ACQUATICHE

 
Le piante acquatiche sono normalmente rustiche, tenaci, resistenti, ma:


acqua corrente fredda
vasca troppo ombreggiata
caduta autunnale di foglie in acqua
eccesso di concime che ustiona le radici
troppe anatre, pesci non autoctoni o altra fauna fitofaga

 

possono metterle a dura prova!

 


ALGHE


Le alghe che spesso vediamo nel nostro lago sono temute per la loro invasività. Non sono brutte: può dare fastidio l'effetto di disordine che provocano, o l'odore sgradevole. Le mie mani sono ancora belle grazie a loro: me lo dico da tanti anni! Le asporto per non impazzire poi a separare i rizomi delle ninfee, perché le alghe occupano tutto lo spazio disponibile, fino a soffocare ogni altra forma di vita. Ma i miei clienti non vogliono vedere quella roba verde, neanche in fotografia! Invece qualche filamento d'alga è segno di acqua sana, vitale. Se l'acqua è inquinata, ricordiamo, l'alga muore. E' un indicatore biologico, come la preziosa felce Azolla. Quindi controlliamone lo sviluppo, senza condannarla.Grazie a preziosi collaboratori le ho studiate: hanno un nome (tra le altre, Oscillatoria rubescens, Chara spp, Clamidomonas) e una particolare ecologia. Le alghe si possono contenere, con la stessa facilità e nello stesso tempo che dedichiamo a un nostro animale o al prato nel giardino.


Niente prodotti chimici, né nel lago né nella biopiscina: solo una attenzione speciale a non farle proliferare.

 

Tecniche di controllo:


asportazione manuale, con semplici attrezzi da giardino (rastrello, retino per la raccolta delle foglie);


micro setacciatura;


chiariflocculazione;


flottazione;


filtrazione meccanica.


Una attenzione particolare va dedicata al momento dell'impianto: l'alga non deve essere presente sulla pianta acquatica. Lavarla accuratamente, prima di sistemarla nel lago o nell'area di rigenerazione.